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Riscaldamento Centralizzato: Trucchi (legali) per risparmiare in bolletta

  • Immagine del redattore: Giacomo Romani
    Giacomo Romani
  • 27 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Gennaio e febbraio sono i mesi delle bollette salate. Molti pensano che con il riscaldamento centralizzato si sia "vittime" delle decisioni altrui, ma non è così. Esistono margini di manovra legali e tecnici per ridurre le spese senza battere i denti.

Cosa sta succedendo nel mondo? Come evidenziato dai rapporti sulla sicurezza energetica del MAECI e dal World Energy Review di Eni, viviamo in quella che gli esperti definiscono una "fragilità strutturale". La situazione geopolitica internazionale — segnata dal perdurare del conflitto in Ucraina e dalle tensioni in Medio Oriente — ha ridisegnato le rotte dell'energia. L'Europa ha ridotto drasticamente la dipendenza dal gas russo (scesa dal 45% al 12% circa), ma questo ha reso il nostro mercato più sensibile alle oscillazioni del GNL (Gas Naturale Liquefatto) e ai costi di trasporto globale.

L'energia oggi costa di più perché il mondo è più incerto. Ma se non possiamo cambiare la geopolitica, possiamo certamente cambiare il modo in cui gestiamo il calore dentro le nostre mura.

Proprio per questo, oggi, è necessario conoscere e saper utilizzare al meglio gli impianti presenti nel condominio.

Le valvole termostatiche, ad esempio, sono spesso viste come oggetti misteriosi, ma sono il tuo primo strumento di risparmio.

·    L’errore comune: Molti pensano che impostare la valvola su "5" scaldi la stanza più velocemente. Falso! La velocità di riscaldamento è la stessa; il numero indica solo la temperatura finale che il calorifero deve raggiungere. Lasciarla su 5 significa solo sprecare energia continuando a scaldare anche quando non serve.

·    Il trucco del "3": La posizione 3 corrisponde solitamente a circa 20°C, il punto di equilibrio ideale per il comfort domestico e il portafoglio.

·    La manutenzione fai-da-te: Pulire i termosifoni dalla polvere è fondamentale per la resa termica. Inoltre, evita assolutamente copritermo o tende pesanti che coprono la valvola: creano una "bolla di calore" che inganna il sensore, facendogli credere che la stanza sia calda e portandolo a chiudersi prematuramente, lasciando il resto della camera freddo.

Il risparmio passa anche per il rispetto della legge. L'Italia è divisa in zone climatiche, ma i Sindaci possono emanare ordinanze specifiche per rispondere a esigenze ambientali e di contenimento energetico. Per chi vive a Roma (Zona D), quest'anno le regole sono state molto precise:

·    Il Calendario Ufficiale: L’Ordinanza n. 147/2025 stabilisce che gli impianti possono essere accesi dal 15 novembre 2025 al 7 aprile 2026. Rispetto alla normativa generale, il periodo è stato ridotto di 15 giorni (posticipando l'accensione e anticipando la chiusura) per ridurre l'inquinamento atmosferico.

·    Limiti di Orario e Temperature: Possiamo tenere acceso il riscaldamento per un massimo di 11 ore giornaliere, comprese tra le 5:00 e le 23:00. Inoltre, la temperatura interna non deve superare i 19°C (+ 2°C di tolleranza) per gli edifici residenziali.

·    Eccezioni Importanti: Attenzione, queste limitazioni di orario e periodo non si applicano se il vostro condominio utilizza impianti a pannelli radianti (pavimento/parete), pompe di calore, o impianti integrati con fonti rinnovabili.

·    L'opportunità: Sapevi che l'assemblea può decidere di frazionare le 11 ore consentite? Invece di una "tirata" unica, è molto più efficiente prevedere due o tre accensioni mirate (ad esempio: mattino presto, pausa pranzo e rientro serale). Questo evita di disperdere calore quando la casa è vuota e mantiene costante la temperatura dei muri.

Reputo poi fondamentale vigilare sull'efficienza dell'intero sistema.

·    Efficienza energetica: Una caldaia pulita e correttamente revisionata può consumare fino al 10-15% in meno rispetto a una trascurata.

·    Il Terzo Responsabile: È la figura tecnica (impresa o professionista) delegata dall'amministratore per la manutenzione e l'esercizio dell'impianto. Il condomino ha il diritto di pretendere che i controlli sui fumi e la pressione siano regolari.

 

Il risparmio in condominio è un gioco di squadra: se tutti usano bene le termovalvole, l'intera gestione cala di costo, a beneficio di tutti. La crisi energetica ci ha insegnato che l'efficienza non è più un optional, ma una necessità per la sostenibilità economica delle famiglie.

Hai notato che un tuo termosifone rimane freddo in alto nonostante la valvola aperta? Scrivilo nei commenti o contattami in studio: potrebbe essere solo aria nel circuito e risolviamo con un semplice sfiato!

 

 
 

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