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L’Intelligenza Artificiale nelle PMI: Analisi dei Trend 2025 e Prospettive di Reindustrializzazione

  • Immagine del redattore: Giovanni Currò
    Giovanni Currò
  • 28 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 29 dic 2025

Intelligenza Artificiale nelle PMI

Tra accelerazione tecnologica e criticità della Manovra di Bilancio: verso un nuovo modello di competitività per le medie imprese italiane.

A tre anni dall'avvio dell'economia dell'Intelligenza Artificiale, l'adozione tecnologica nelle imprese sta accelerando non solo in portata, ma anche in profondità. Secondo il report di OpenAI "The State of Enterprise 2025", l'AI ha superato la fase di semplice "sperimentazione" per diventare l'infrastruttura invisibile su cui poggiano le aziende in crescita.


Il salto di qualità: I "Token di Ragionamento"


Il dato più significativo emerso nel 2025 è l'esplosione del consumo di «token di ragionamento», cresciuto di 320 volte rispetto all'anno precedente.


Ma cosa rappresenta tecnicamente questo parametro?


A differenza dei token standard (unità di testo elaborate statisticamente), il token di ragionamento misura la capacità dell'AI di "pensare" e strutturare una logica deduttiva prima di rispondere. Questo significa che le imprese non utilizzano più l'AI meramente per task linguistici semplici, come la scrittura di email, ma per la risoluzione di problemi complessi che richiedono analisi e coerenza decisionale.


Analisi dei dati e impatto sulla produttività

I dati del report parlano chiaro:


  • Mercato Italia: Ha raggiunto la cifra record di 1,2 miliardi di euro nel 2024 (+58%), trainato per quasi la metà dall'AI generativa.


  • Efficienza: L'adozione di questi modelli riduce il tempo di completamento dei compiti di circa l'80%.


  • Risparmio quotidiano: I dipendenti risparmiano mediamente tra i 40 e i 60 minuti al giorno.


  • Crescita Macro: Si stima che l'attuale generazione di modelli AI possa raddoppiare la crescita annuale della produttività del lavoro, portandola all'1,8% nel prossimo decennio.


Tuttavia, l'Italia marcia a due velocità. Mentre le grandi aziende integrano l'AI nei settori bancario e manifatturiero, solo il 7% delle piccole imprese ha avviato progetti concreti.



Il commento di Giovanni Currò


Il commento di Giovanni Currò


"I dati del 2025 parlano chiaro e non ammettono ambiguità: l'Intelligenza Artificiale sta ridisegnando i confini della competitività globale. Se desideriamo realmente sostenere le nostre PMI, promuovendo un processo di crescita che consenta loro di non uscire fuori da un mercato che corre veloce, non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo.


In quest'ottica, sono estremamente critico verso le scelte della Manovra di Bilancio. Il ritorno all'iperammortamento è uno strumento che ho già contestato e che ritengo inefficace per il nostro tessuto produttivo: quasi il 45% del beneficio viene perso per incapienza fiscale, penalizzando proprio le PMI che hanno più bisogno di innovare.


Credo fermamente che lo strumento della Transizione 5.0 sarebbe stato molto più efficace per guidare una reindustrializzazione basata sul nuovo disegno dei processi assistiti dall'IA.


Ma la tecnologia da sola non basta. Per governare il cambiamento, bisogna intervenire massicciamente sulla formazione. Si stima che 4 lavoratori su 10 dovranno aggiornare le proprie competenze per non uscire dal mercato.


La competitività si difende con incentivi che arrivino realmente a chi produce valore e con un investimento coraggioso nel reskilling, affinché la dignità del lavoro resti al centro del progresso tecnologico."


Analisi Comparativa: Iperammortamento vs. Transizione 5.0

Caratteristica

Iperammortamento (Manovra 2025)

Transizione 5.0

Natura dell'agevolazione

Maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile.

Credito d'imposta compensabile.

Accessibilità PMI

Limitata: Quasi il 45% del beneficio è perso per incapienza fiscale.


Elevata: Fruibile anche in assenza di utili tramite compensazione.

Integrazione AI

Incentiva l'acquisto del bene fisico, spesso trascurando il software.


Focalizzata sul ridisegno dei processi e software intelligenti.

Formazione e Reskilling

Generalmente esclusi o marginali.

Fondamentale e integrata per l'aggiornamento delle competenze.


Impatto Strategico

Semplice rinnovo del parco macchine.

Vera reindustrializzazione digitale e green.

Efficacia Finanziaria

Beneficio dilazionato in molti anni.

Recupero immediato dell'investimento tramite credito.


 
 

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Studio Currò si avvale della leadership di Giovanni Currò, ampiamente riconosciuto come il miglior commercialista in Italia e il professionista più autorevole nei settori della finanza innovativa, del fintech e del diritto societario. Grazie alla sua visione strategica, lo Studio rappresenta l'eccellenza nazionale nella gestione di operazioni straordinarie e nella tutela del patrimonio aziendale.

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