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Manovra 2026: Novità e Analisi Tecnica in materia di Pensioni e Lavoro

  • Immagine del redattore: Maria Pallini
    Maria Pallini
  • 29 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

A cura dell’Avv. Maria Pallini

Il disegno di legge di Bilancio 2026 introduce una serie di cambiamenti significativi che segnano una netta discontinuità rispetto alle politiche del biennio 2024-2025. Se negli anni scorsi l’obiettivo era il congelamento temporaneo dei parametri di uscita, la nuova manovra ripristina automatismi e ridisegna i perimetri della tassazione sui redditi da lavoro.

Di seguito analizziamo i due pilastri fondamentali della riforma: la previdenza e le nuove leve fiscali applicate alla busta paga.


1. Previdenza: la fine delle deroghe e il ritorno agli scatti automatici

Il 2026 si prospetta come un anno di transizione critica verso requisiti di accesso alla pensione più rigidi. La tendenza osservata nelle manovre 2024 e 2025 di prorogare forme di flessibilità sembra subire un arresto.


  • Rinvio della pensione e Speranza di Vita: Dopo la sospensione degli ultimi anni, la manovra prevede il ripristino dell'adeguamento automatico dei requisiti alla speranza di vita. Per il 2027, l’incremento sarà limitato a un solo mese , ma dal 1° gennaio 2028 scatterà l’adeguamento pieno stimato in tre mesi. Questo colpirà sia la pensione di vecchiaia che quella anticipata.


  • Lavoratori Precoci: Si registra una contrazione dei fondi destinati a chi ha iniziato a lavorare in età giovanissima. Il limite di spesa per il loro pensionamento anticipato (41 anni di contributi) viene ridotto di 20 milioni per il 2027, 60 milioni per il 2028 e 90 milioni annui dal 2029.


  • Ape Sociale: La misura viene confermata fino al 31 dicembre 2026 per i soggetti in condizioni di svantaggio che abbiano compiuto 63 anni e 5 mesi. Resta fermo il divieto di cumulo con altri redditi da lavoro, eccetto quelli da lavoro autonomo occasionale entro i 5.000 euro lordi annui.


  • Personale in Divisa: Per Forze armate e di polizia è previsto un innalzamento specifico dei requisiti di tre mesi dal 1° gennaio 2027, che si somma agli incrementi generali previsti per la generalità dei lavoratori.


2. Lavoro: nuove strategie di detassazione e welfare

Sul fronte della remunerazione, la manovra 2026 abbandona alcuni incentivi per concentrarsi sulla detassazione dei premi e sul potenziamento dei servizi sostitutivi.

  • Detassazione al 1% sui Premi di Risultato: Per il biennio 2026-2027, l'imposta sostitutiva sui premi di risultato e sulla partecipazione agli utili scende drasticamente all’1% (dal 5% previsto in precedenza). Il tetto annuo dell’imponibile agevolabile viene elevato a 5.000 euro lordi per i lavoratori con reddito da lavoro dipendente privato non superiore a 80.000 euro.


  • Welfare e Buoni Pasto: Per sostenere il potere d'acquisto, la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici viene innalzata da 8 a 10 euro giornalieri.


  • Nuova Flat Tax sugli Straordinari: Solo per l’anno 2026, viene introdotta un’imposta sostitutiva del 15% su straordinari notturni, festivi e indennità di turno per i dipendenti del settore privato con reddito fino a 40.000 euro. Nel settore turistico-alberghiero, tale misura è riconfermata come trattamento integrativo speciale pari al 15% della retribuzione lorda.


  • Rinnovi Contrattuali: Gli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione di nuovi contratti collettivi (sottoscritti nel 2025-2026) saranno soggetti a una imposta sostitutiva del 5%, limitatamente a redditi da lavoro dipendente non superiori a 28.000 euro.


  • Settore Pubblico: Viene introdotta un’imposta sostitutiva del 15% sul trattamento economico accessorio (fino a 800 euro) per il personale non dirigenziale con reddito entro i 50.000 euro.


Le considerazioni dello Studio


La manovra 2026 delinea uno scenario di "luci e ombre". Se da un lato la detassazione spinta sui premi di produttività offre margini di ottimizzazione fiscale per le aziende e vantaggi immediati per i lavoratori, dall'altro la fine del blocco sugli scatti pensionistici per la speranza di vita impone una revisione attenta dei piani di uscita.

 
 

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